Dell’Inutilità del Calciomercato invernale

       “Il calciomercato invernale è un mercato di riparazione, serve solo a quelle squadre che hanno dei buchi.” Abbiamo sentito dire così tante volte queste parole che abbiamo finito per crederci senza domandarci se fossero vere, salvo poi perderci ogni anno dietro quintali di trasmissioni televisive, calciomercato, scambi, controscambi, dirette dall’ATA Hotel, speciali, menti alte che ci vengono a raccontare che sì, quella squadra si è rafforzata molto e che sì, sicuramente le sue possibilità per lo scudetto sono raddoppiate. Basta, ci siamo stufati di sentire queste banalità dette e stradette. Lasciatevi prendere per mano e rivivete con noi gli ultimi dieci anni di calciomercato invernale di Serie A.

Campionato 2006/07

Classifica Serie A 2006/07, a metà campionato e a fine anno.
Classifica Serie A 2006/07, a metà campionato e a fine anno.

 

      L’Inter chiude il girone d’andata con nove punti sulla Roma mantenendo un ritmo da record (1) per poi chiudere l’annata a +22 sulla Roma stessa. Per quel che riguarda la corsa agli altri due posti per la Champions (2), il Palermo ed il Catania si fanno riprendere da Lazio e Milan. Dietro la Reggina riesce a continuare nel suo ottimo ritmo ed il Parma si tira fuori dalla palude: retrocedono Chievo, Messina ed Ascoli (3). L’Inter non compra nessuno a gennaio, forte del mercato estivo migliore che si possa ricordare in Italia negli ultimi vent’anni (insidiato solo da quello della Juve nell’estate 2011): Maicon, Grosso, Vieira, Ibrahimovic e Crespo, solo per citare I nomi più grossi. La Roma si accorge che il primo cambio a Mancini e Taddei nel 4-2-3-1 di Spalletti è Rosi e decide di prendere in prestito Willhemsson e Tavano (che metteranno assieme 41 presenze e 3 gol in due: non male, Pradè!). La Lazio ottiene il cartellino di un giovane Foggia nella cessione di Oddo al Milan (4) e riesce a strappare El Maguito Luis Jimenez alla Ternana (16 presenze e due gol, anche se bisogna ammettere che l’impatto di Jimenez fu buono. Non devastante, ma buono sì.). Il Milan, che trionferà nella finale di Atene, acquista Storari dal Messina (3 presenze), Grimi dal Racing Club (4 presenze, mi ero dimenticato della sua esistenza), Oddo appunto (che fu splendido protagonista de “La Partita Perfetta”, Milan 3-0 Man Utd nella semifinale di ritorno), Ardemagni e un Ronaldo appesantito da molti chili di troppo (che comunque non gli impedirono di segnare 7 gol in 14 partite). Palermo e Catania allo stesso modo non comprarono nessuno di impatto immediato (in questa sessione arriva in Sicilia Cavani, 7 presenze e 2 gol per lui quell’anno). Fra le pretendenti alla permanenza in A l’acquisto decisivo per lo sprint finale lo mette a segno la Reggina (Foggia in prestito dalla Lazio, 15 presenze e 4 gol).

Questo dovrebbe ricordarvi di quanto bene girassero le cose al Catania nella prima metà di campionato. Cose che mi fanno impazzire di questo video in ordine cronologico: Ibra coi capelli tagliati corti, la reazione incredula di Materazzi al gol (“Figa ma gli han spiegato che non è Van Basten?”), le meches di Ciro Polito in panchina.

BILANCIO: Questa sessione è forse una di quelle che ha influenzato di più l’esito della lotta Champions e salvezza. I due acquisti più decisivi furono Ronaldo e Foggia, per ragioni diverse. Ronaldo diede entusiasmo all’ambiente, Foggia perché fu un ottimo rimpiazzo del miglior giocatore della Reggina quella stagione, Leon, che a gennaio la società cedette al Genoa in B per 3 milioni di euro. No, in quella salvezza non ci credeva veramente nessuno, figuratevi Foti. In prospettiva, l’acquisto di Cavani è storicamente importante per la Serie A, meno per il Palermo (comprato a 5, venduto a 17, si poteva fare di meglio per un ventitreenne che aveva fatto 30 gol negli ultimi due anni).

Campionato 2007/08

       Bella rimonta della Roma, che però alla fine si deve arrendere ad un Inter che in estate aveva aggiunto Chivu, Jimenez e Suazo. Nessuna delle due fa acquisti degni di nota a gennaio (solo Maniche a Milano dall’Atletico). L’unica che fa un acquisto sensibile per l’immediato è la Juventus, che sborsa 11 milioni per Momo Sissoko dal Liverpool, il quale ha un impatto devastante sul campionato (5). Il Milan acquista per 22 milioni un interessante giovane, Alexandre Pato, che da gennaio a giugno mette a segno 9 reti, in fin dei conti però totalmente inutili dato che il Milan non riesce comunque a raggiungere un posto in Champions League. Per il discorso salvezza, fondamentali gli innesti di Brienza (alla Reggina, 20 presenze e 7 gol) e della coppia Storari-Cossu a Cagliari (tonnellate di gol salvati e assist, fondamentali) per salvare le rispettive compagini. (6)

Oltre al fatto che le prime tre reti sono, nell’ordine, di Brienza, Cozza su punizione e Brienza, dovete assolutamente amare una squadra che segna un gol in cui Modesto
crossa, Cozza fa la sponda in mezzo all’area, Amoruso il velo e Brienza conclude a rete, il tutto seguito dall’esultanza scomposta di Cirillo e Aronica.

BILANCIO: Ancora una volta una futura stella arriva in serie A a gennaio, guarda caso ancora dal Sudamerica, ancora una volta la lotta scudetto e Champions non vengono toccate dalla sessione, ancora una volta la salvezza viene decisa da innesti decisivi (ben due le squadre questa volta).

Campionato 2008/09

      L’Inter vince di nuovo agevolmente alla prima stagione di Mou sulla panchina nerazzurra, senza comprare nessuno a gennaio. La Juve chiude seconda senza comprare nessuno a gennaio. Il Milan, terzo, a gennaio fa arrivare Beckham a Milanello, che dimostra due cose: 1) che lui e Del Piero sono i due palloni d’oro non vinti che più gridano vendetta nella storia moderna del gioco; 2) che in una coppia dove l’uomo è calciatore comandano sempre le donne (7). La Fiorentina supera il Genoa con un colpo di coda, ma di certo non grazie a BonazzoliLupoli arrivati a stagione in corso. Nemmeno in fondo alla classifica ci furono acquisti degni di nota.

Apprezzabile la presenza di Don Fabio, allora CT della nazionale inglese, che applaude in tribuna.

BILANCIO: Serve farlo? Ovviamente dopo il mercato di gennaio non è cambiato nulla, come al solito. Acquisto più importante in prospettiva? Pazzini dalla Fiorentina alla Samp, 11 gol in 19 presenze, ma soprattutto fondamentale per il quarto posto della Samp dell’anno dopo. Che non è affatto importante per la Champions, perché la Samp verrà eliminata ai preliminari, quanto perché la Samp retrocederà per colpa della preparazione anticipata e altri fatti nella stagione 2010/11.

Campionato 2009/10

      Pazzesca rimonta della Roma che infastidisce l’Inter del Triplete e porta ad uno degli episodi che sta in cima alla classifica dei “Questo un giorno vi tornerà indietro luride merde”, lo striscione “OH NOOO” della curva della Lazio al gol di Thiago Motta. (8) Per il resto, il solito nulla di calciomercato: Toni, in prestito alla Roma dal Bayern, segnerà 5 gol, Beckham torna al Milan ma si è già palesemente rotto le palle di accompagnare la moglie per negozi, l’acquisto in prestito di un peraltro positivo Candreva dall’Udinese non salva la Juventus da una morte largamente annunciata. (9) In zona salvezza, Maxi Lopez, arrivato dal Gremio, aiuta il Catania a rimanere in Serie A con 11 gol in 17 presenze.

 

 

Una cosa troppo importante per essere messa in una nota (un grazie al nostro fan Marco per la segnalazione). In questa sessione il Milan compra Dominic Adiyiah, ventenne ghanese, dal Fredrikstad per un milione e mezzo di euro. Galliani di lui disse (sto citando, giuro):

Si tratta del miglior giocatore del Mondiale Under 20, come lo sono stati Messi e Aguero.

D’altronde, chi non avrebbe agito come Galliani? Ehi, ogni volta che puoi spendere soldi per comprare un ragazzo che viene da due anni in cui ha ottenuto otto presenze e zero gol nel campionato norvegese, devi farlo.

Questo video inquadra perfettamente uno dei tre momenti che mi ha schifato di più nel calcio italiano degli ultimi vent’anni, molto meno rispetto a Calciopoli ma comunque molto di più di quella volta che Bobo Vieri si è soffiato il naso sul campo in un Inter-Fiorentina facendo uscire circa mezzo chilo di muco.

BILANCIO: Di nuovo, il mercato di gennaio ha aiutato una squadra a salvarsi, sebbene io in realtà penso che una squadra che in estate ha comprato Barrientos, Capuano, Marchese, Spolli e Andujar ed avesse tra le sua fila Mascara, Martinez avesse solo bisogno di un allenatore (Toh, guarda caso a dicembre se n’è andato Atzori, è arrivato Mihajlovic e tutto è cambiato). Stessa cosa per la Roma, più che Toni è servito aver digerito gli schemi di Ranieri, arrivato due mesi in ritardo. (10)

Campionato 2010/11

      Il Milan è in controllo tutto l’anno, ma dà gli ultimi ritocchi con Van Bommel e Cassano (soprattutto il secondo farà una grande metà stagione, 17 presenze, 4 gol e dio sa solo quanti assist). L’Inter, onesta seconda, a gennaio fa arrivare Nagatomo, Kharja e Pazzini (11 gol in 17 presenze). (11) Il Napoli porta a casa Victor Ruiz (dio quanto mi sto divertendo a scrivere questo pezzo, vengono fuori dei nomi che avevo totalmente dimenticato) e Peppestation Mascara, pressoché inutili, mentre l’Udinese fa arrivare Ekstrand. Sul fondo, nessuno compra nessuno di decisivo o quasi decisivo, semplicemente se sei una squadra di mezza classifica che ha iniziato la preparazione a fine giugno e a gennaio vendi quel Cassano e quel Pazzini, è giusto che tu retroceda.

 

Cose che adoro di questo video: Allegri che ha ancora i capelli, confutando la mia teoria del “Se arrivi a trent’anni coi capelli, ormai ce l’hai fatta”; Gattuso che fa un assist alla Pirlo e tutti giù a pensare “Ma che bene che ha fatto Galliani a mollare Pirlo” (Ricordo distintamente il discorso fatto con un mio amico in diretta: tu in questo momento sai chi sei mentre stai leggendo, non farò il tuo nome perché sono un bravo ragazzo); Marino a fine video che sta pensando “Miiiinchia”.

 

BILANCIO: Questa sessione di mercato invernale rappresenta alla perfezione un concetto di base che volevo evidenziare lungo tutto il pezzo. No, non è che il mercato di gennaio non serve a un dannato nulla, ma che molto spesso addirittura fa più danni che altro. Mi spiego: a metà stagione Galliani decide di ascoltare Allegri, che vuole un centrocampista muscolare ed un trequartista. L’Allegri-pensiero si manifesta palese durante l’annata: mi levo Pirlo dalle palle, metto dentro Van Bommel, ho più copertura. Ti dirò di più, ogniqualvolta mi è possibile, tiro anche indietro Boateng, che comunque corre per dieci (e al posto di quel Flamini o di quell’Ambrosini, quell’anno Boa offriva più copertura e più inserimenti). Da trequartista posso finalmente usare Cassano, che in quel periodo sta vivendo una nuova giovinezza a 28 anni. Anche sul lungo termine, il ragionamento non è sbagliato, almeno in via del tutto teorica. Però di lì a poco: 1) Pirlo firmerà a parametro zero con la Juventus, e tutti sappiamo come andrà a finire; 2) Cassano ad ottobre avrà un ictus che praticamente lo leva dai giochi (andrà all’Inter fra le polemiche a giugno), e contemporaneamente Boateng avrà una stagione piena di infortuni. Morale della favola, il Milan ha barattato una maggior sicurezza di vincere lo scudetto nella stagione in corso con quattro anni almeno di vittorie della Juve ed altrettanti anni di sventure. Per quel che riguarda la Samp, si è scavata la fossa con le proprie mani. Infine, credo che ogni tifoso dell’Udinese abbia dato fuoco al proprio pc dopo aver letto la parola Ekstrand. E se non sapete perché andate a rivedervi I maledetti highlights degli stramaledetti preliminari che l’Udinese ha giocato nell’agosto 2012 contro l’Arsenal. (12)

Campionato 2011/12

      Forse il campionato più segnato dal mercato di gennaio fra tutti quelli qui studiati. Alla Juve a gennaio arriva Borriello, che segna il famoso gol decisivo contro il Cesena, al Milan invece arriva Muntari, che oltre a dare una grossissima mano alla squadra con 3 gol in 13 partite e un sacco di corsa, segna anche il famoso gol poi non convalidato da Tagliavento. Ora, una cosa che a me piace ricordare spesso. Borriello ha segnato due soli gol in quei sei mesi, due soli gol! Pensate che un qualsiasi altro attaccante in quella squadra non avrebbe portato due punti alla causa? Io credo veramente di sì (anche perché credo che quella sia stata l’ultima volta in cui si è parlato di Borriello per motivi che non riguardassero la figa). Secondo: è vero, non sapremo mai cosa sarebbe successo se l’arbitro avesse convalidato il gol di Muntari (13), ma credetemi, lo hanno detto tutti quelli che quell’anno seguivano le due squadre in maniera assidua (lo ha detto Muntari stesso addirittura!): semplicemente quello scudetto lo doveva vincere la Juve. Quando il tuo miglior giocatore decide che è cosa buona e giusta prendere cartellini di continuo e saltare sei giornate per squalifica, il tuo miglior ispiratore di gioco ha un ictus ad ottobre e la squadra che devi inseguire riesce a riprendere un signor Napoli al San Paolo con gol di Pepe ed Estigarribia (questo qua l’avevate dimenticato, confessate), semplicemente quel campionato non lo puoi vincere, qualcuno dall’alto ha deciso che deve andare così per qualche inspiegabile ragione. L’Udinese, ottima terza, a gennaio non acquista nessuno (14).

Di nuovo, ragioni per cui ho messo questo video: l’esultanza di Hamsik sul rigore che poi l’arbitro fa ripetere e lui lo sbaglia; il fatto che adesso molti di voi cambieranno idea sull’utilità di Lavezzi all’Inter o alla Juve; il secondo gol di Pandev, che se avesse giocato sempre contro la Juve avrebbe vinto il Pallone d’Oro per tre anni di fila; Estigarribia e Pepe che segnano al San Paolo, ripeto, Estigarribia e Pepe che segnano al San Paolo. Credo fosse questa la fine del mondo prevista dai Maya.

BILANCIO: Il nulla come al solito, solo che qua il caso si è divertito a farci sembrare che questi due innesti abbiano veramente influito pesantemente sull’esito del campionato. Neanche dietro nulla da segnalare, se non che questa stagione mi porta ad enunciare il mio più famoso teorema, il Cenole: se in Serie A ci sono tre squadre palesemente più scarse delle altre, il mercato di gennaio è totalmente inutile. (15)

Campionato 2012/13

Una Juve in carrozza a gennaio porta a casa Peluso e Anelka (16), il Napoli Rolando, Armero e Calaiò. Dietro si assiste ad una delle qualificazioni in Champions più pilotate della storia della Serie A, quella del Milan ai danni della Fiorentina (credo che tutti ci si ricordi dell’arbitraggio di Fiorentina-Roma 0-1 e del fatto che il soprannome dato a Balotelli in quei mesi fosse Rigorelli). Comunque sia, Balotelli segna 12 gol in 13 presenze (17) e si grida al miracoloso Galliani, la Fiorentina porta a casa Rossi (che gioca solo pochi minuti quell’anno) e Vecino, che rimane in Uruguay. Dietro nessuno compra nessuno di decisivo. Applicare il teorema Cenole senza farsi ingannare dai 20 punti del Pescara a metà anno (18).

Ragioni per cui ho scelto questo video anche se è una partita di Coppa Italia: 1) Per farvi capire quanto si dovessero odiare a maggio quell’anno Roma e Fiorentina; 2) Per lo steward che cade ad inizio video; 3) per Failla che capisce che è finalmente giunta l’occasione della sua vita e ci spara un monologo che neanche Dario Fo.

 

BILANCIO: I rigori che ha calciato Balotelli li avrebbe potuto calciare qualcun’altro, e alla lunga Balotelli al Milan ha fatto più male che altro. Inoltre, vale sempre la regola di cui alla nota 11. Nulla da segnalare per lo scudetto o per la retrocessione.

Campionato 2013/14

La Juve a gennaio compra Osvaldo (effetto nullo), la Roma compra Nainggolan dal Cagliari (e il cugino scarso di Bastos), il Napoli Henrique, Ghoulam e Jorginho. Sul fondo della classifica, il Catania riabbraccia Ciccio Lodi (19 presenze, 3 gol, assist e sapienza a go-go), ma il Sassuolo accoglie Cannavaro, Manfredini, Ariaudo, Brighi, Biondini, Floccari e Sansone (19).

Quando dicevo che l’acquisto di Osvaldo ha avuto un effetto nullo mentivo. Credo che questo video nel 2060 sarà ancora il più visto da juventini e laziali.

BILANCIO: Il nulla che più nulla non si può, anche se guardando poi cos’hanno fatto negli anni successivi direi che il Sassuolo si è salvato grazie a quella campagna acquisti. Il campionato in corso ci dirà poi come valuteremo questa sessione del Napoli, dato che Jorginho e Ghoulam sono due pilastri del Sarrismo.

Campionato 2014/15

La Juve acquista Sturaro e Matri (Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?), la Roma cerca di annullare lo scarto con Doumbia (16 milioni al CSKA. Solita nota 11.), Ibarbo e Spolli (Seriamente?), il Napoli accoglie Manolo Gabbiadini ma comunque esce sconfitta dalla lotta per il terzo posto (20). Solito teorema Cenole per la zona retrocessione.

 

Senza il mercato di gennaio però non avremmo mai visto questo.

BILANCIO: Mi sono persino stufato di dirvelo. Il solo Salah ha spostato qualcosa, ma in zona Europa League e non più su.

Quindi, riassumendo:

1) Negli ultimi dieci anni non abbiamo visto arrivare in Italia nessun fenomeno a gennaio. Nessuno. Gente che veniva considerata fenomenale forse, ma fenomeni veri no.

 

2) Piccola eccezione al punto uno. Chi sono gli unici due giovani arrivati in Serie A a gennaio negli ultimi dieci anni che poi si sono imposti a livello planetario? Cavani e Pato. Due sudamericani, esatto. A gennaio al massimo possono arrivare ottimi prospetti sudamericani, tutto qua. E’ una questione di tempistiche fra campionati, la loro stagione finisce a dicembre.

 

3) Da quanto ci è dato vedere, nessun giocatore in dieci anni ha fatto una differenza tangibile. NESSUNO IN DIECI ANNI! Onestamente prima di cominciare a scrivere questo articolo credevo che almeno un paio di casi nell’arco di dieci anni ce ne fossero, invece neanche quelli. Credo si possa affermare tranquillamente che quello che ha spostato di più (a livello di obiettivi raggiunti) sia stato Balotelli. E vedendo quello che ho scritto sopra, capite bene che secondo me alla fine Balotelli o non Balotelli in un qualche modo il Milan in Champions ci sarebbe arrivato lo stesso.

 

4) Qualcuno potrebbe obiettare che però quest’anno tutte le squadre sono vicine, e quindi un singolo acquisto potrebbe cambiare le sorti del campionato. Ne siamo sicuri? Non vedo come le tre più accreditate allo scudetto potrebbero guadagnare cinque punti in un girone senza comprare un giocatore da 40 milioni (21). Perché nessuno in Serie A ora può permettersi di spendere 40 milioni a gennaio.

 

5) Se anche qualcuno ora volesse sborsare veramente 40 milioni (ripeto, mai al mondo), perché lo dovrebbe fare? Per avere un ritorno immediato per la lotta scudetto, direi. Chi vai a comprare se vuoi un riscontro immediato? Se possibile qualcuno che gioca nel tuo stesso campionato (ve lo vedete il Napoli che vende Hamsik alla Juve a questo punto della stagione, anche se la Juve gli desse 50 milioni?), altrimenti qualcuno che gioca in Europa. Chi ha giocatori da 40 milioni con esperienza alle spalle in Europa? Squadre che sicuramente a gennaio sono ancora in lotta o per il campionato o per la Champions. E vengono a darci i loro migliori giocatori? Ma per favore.

 

Per tutte queste ragioni, lasciate stare il mercato invernale e non credete a tutti quelli che diranno che le gerarchie saranno profondamente cambiate a fine gennaio. Se il campionato resterà in bilico fino a maggio o cambierà drasticamente, sarà solo per la conferma o l’emergere dei veri valori delle squadre. Al massimo, divertitevi a ritagliare articoli a fine gennaio e conservateli per giugno.

(1)La Juve chiuderà il girone d’andata del campionato 2013/14, quello dei 102 punti, con un solo punto in più, 52, e le stagioni delle due squadre sono incredibilmente assimilabili: 1) mancanza quasi totale di avversari interni (+22 dell’Inter a fine anno sulla Roma, +17 della Juve, sempre sulla Roma); 2) uscita precoce dalla Champions League con delle partite tristemente famose (la rissa di Valencia agli ottavi per l’Inter, il campo arato dai trattori in un mercoledì pomeriggio nei gironi per la Juve); 3) una terza competizione a cui palesemente ad entrambe fregava poco o nulla in cui si è arrivati accidentalmente in fondo (Coppa Italia per l’Inter, con la finale d’andata persa 6-2 all’Olimpico contro la Roma, Europa League per la Juve, uscita in semifinale contro il Benfica. E la finale dell’Europa League quell’anno era nello Juventus Stadium. Ditemi quello che volete ma ritengo che quello sia uno dei motivi principali per cui Conte sia stato cacciato dalla Juventus).

(2) Sì, all’epoca avevamo ancora quattro squadre in Champions League. Vacca boia.

(3) Questo fu il famoso campionato delle penalizzazioni. Senza di esse, la classifica sarebbe stata all’andata Inter 51, Roma 42, Palermo 38, Fiorentina 34, Lazio e Milan 31, le ultime tre sarebbero state Messina 16, Parma 12 e Ascoli 9. A fine anno invece si avrebbe avuto Inter 97, Roma 75, Fiorentina 73, Lazio 65, dietro tutto come nella realtà dei fatti.

(4) Non dovevate farlo, bastardi. Ho perso un fantacalcio per colpa vostra. Oddo aveva fatto 5 gol in 15 presenze da difensore alla Lazio. 5 in 15! Vuol dire doppia cifra sicura a fine anno. Bastardi maledetti.

(5) Anche troppo, visto che la società negli anni successivi tenterà sempre di costruirgli attorno la mediana fino alla sua cessione nell’estate 2011 (non investendo soldi pesanti su Stankovic e Xabi Alonso, nell’ordine.) Rule of thumb (“Regola del pollice”, espressione che gli inglesi usano per indicare qualcosa di estremamente veloce ed intuitivo che ti può dare una ragionevole certezza): mai basare un centrocampo su un giocatore che per colpa degli infortuni riesce a giocare 100 partite in 4 anni. MAI.

(6) L’acquisto di Brienza è storicamente importante anche perché ci ha consentito di veder giocare insieme la coppia Cozza-Brienza a Reggio per ben un anno e mezzo. Quante gioie.

(7) Questa è anche nota come “Regola Zidane”, data la nota incapacità decisionale di Zizou all’interno della coppia. All’epoca si fecero molte battute sul fatto che Beckham fosse venuto a giocare al Milan solo per risparmiare sui voli per portare Victoria a fare shopping a Milano. Unica eccezione alla Regola Zidane? Sì, esatto, Zlatan Ibrahimovic.

(8) Mi ricordo che I miei pensieri quel giorno furono due: 1) Muslera non doveva saperne nullo, parò veramente di tutto e ad ogni parata la curva della Lazio lo insultava. Ci sono diverse riprese in cui lui si gira e chiede ai tifosi se siano impazziti o cosa. Tranquillo Mus, siamo in Italia; 2) COME PUO’ LA LEGA AVER DECISO DI FAR GIOCARE UNA PARTITA COSI’ PALESEMENTE DELICATA AD UN ORARIO DIVERSO DA QUELLO DELL’ALTRA CONCORRENTE PER LO SCUDETTO? Credo che ogni commento sia superfluo.

(9) Questa è la stagione che segue il calciomercato estivo del “MELO sento che con DIEGO saranno cazzi AMAURI”. Potete dirmi tutto, ma non si può non amare il calcio italiano degli anni passati.

(10) Un mio amico romanista si dice fermamente convinto che con Ranieri alla guida della squadra da luglio la Roma avrebbe vinto il campionato, me lo ripete ogni volta che ne parliamo. Io gli rispondo ogni volta che è impossibile, che è un paradosso. Ranieri arriva sempre secondo, punto. Non so come, ma sarebbe arrivato secondo anche quell’anno.

(11) Altra regola del pollice: Se una squadra a gennaio ha bisogno di spendere 20 milioni per un attaccante, quella squadra quell’anno non vincerà lo scudetto. Qualcuno ha detto Pato? O forse Matri? Non ho sentito bene.

(12) In realtà qualcosa in questa sessione è successo: Matri dal Cagliari alla Juve per 18 milioni. Questo acquisto sposterà almeno uno scudetto (quello dell’anno successivo, dove Matri era l’attaccante titolare vicino a Vucinic e giocò a livelli altissimi) ed una Coppa Italia (sì, perché se non si fosse trovato bene alla Juve Matri non sarebbe tornato e non avrebbe segnato il gol decisivo contro la Lazio). Comunque sia, per quanto la Juve fosse seconda in classifica al momento di comprare Matri, nel 2011 arrivò settima. Leggere la nota numero 11. Ricordate, se una squadra deve spendere 20 milioni a gennaio su una punta, c’è veramente qualcosa che non va (nel caso della Juve, Quagliarella si era spaccato il crociato da poco). Ah, poi la Juve quella sessione ha anche comprato Barzagli dal Wolfsburg per 900mila euro. E pure questo ha spostato parecchio in futuro.

(13) Comunque qualcuno della Juve deve aver timbrato la moglie di Muntari una volta, altrimenti non si spiega la caterva di gol che ha sempre segnato alla Juve in carriera. Credo che circa un gol su tre in carriera lo abbia segnato alla Juve. Spaventoso.

(14) In Friuli impariamo dagli errori. Mai più gente a gennaio, soprattutto se il loro cognome finisce per “Strand”.

(15) Cenole sta per Cesena-Novara-Lecce. Queste società dovrebbero sentirsi onorate del fatto che io abbia chiamato il mio teorema più famoso coi loro nomi.

(16) Se diventerò famoso scriverò un libro sugli attaccanti dell’ultimo minuto di Marotta alla Juve. Toni, Bendtner, Anelka, Matri II. Credetemi, non sto nella pelle per vedere chi porterà a Torino quest’anno.

(17) Con sei fottutissimi rigori in tredici partite. SEI IN TREDICI. Vuol dire circa 18 rigori in un campionato. Che vuol dire che se li avessero dati al Milan l’anno prima e li avesse calciati tutti Nocerino, Nocerino avrebbe finito il campionato con 28 gol. Ho reso l’idea? E non ditemi che Nocerino non li avrebbe segnati tutti. Quell’anno Nocerino poteva qualsiasi cosa.

(18) Onestamente non mi ricordavo che il Pescara avesse fatto solamente DUE punti nel girone di ritorno. Sono andato a vedermi tutti I risultati del girone di ritorno del Pescara, non ci credevo. Confermo, ne ha pareggiate due e perse diciassette.

(19) Sì, praticamente in questa sessione di mercato il Sassuolo ha costruito la squadra che da un anno e mezzo viaggia a 55 punti di media. E quell’anno si salvò per due soli punti! Inserire giocatori a gennaio è pressoché senza effetti immediati, per quanto possano poi tornare utili in futuro.

(20) Ritengo anche questa sessione molto educativa: il Napoli prende quello che probabilmente è il miglior attaccante ’91 italiano, che segna 11 gol in metà stagione entrando spesso dalla panchina, mentre la Lazio, che a gennaio era dietro ai partenopei e che a gennaio ha comprato il solo Mauricio, a fine maggio si trova terza. Aggiungere giocatori forti non sempre è la cosa migliore da fare per l’immediato.

(21) Soriano a Napoli? La Samp si priva così del suo secondo miglior giocatore nonché leader nella sua migliore annata quando è a sei punti dalla zona retrocessione? Ucci ucci sento puzza di Cassano-Pazzinucci). In dieci anni ci sono stati tre campionati combattuti, nessuno è stato deciso dal mercato.

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